età fertile

Che cos’è la cistite?

La cistite è un'infezione delle vie urinarie, molto fastidiosa, che colpisce soprattutto le donne. Esistono diverse cause e manifestazioni di questa patologia.

La cistite è un’infiammazione della parete vescicale frequentemente provocata da un’infezione che colpisce le vie urinarie.
Le vie urinarie sono un sistema che conduce l’urina attraverso due tubicini, gli ureteri, dal rene alla vescica che funziona da serbatoio. L’urina viene emessa all’esterno con  l’atto della minzione attraverso un altro breve condotto che si chiama uretra. 

 Esiste un corollario tipico di sintomi, che fanno porre il sospetto di cistite, e sono: 

• Difficoltà alla fuoriuscita dell’urina che viene eliminata goccia a goccia 

• Dolore e bruciore nell’urinare che persiste anche dopo la fine della minzione 

• Dolore sovra pubico accompagnato dalla sensazione di non aver svuotato completamente la vescica 

• Bisogno continuo di urinare, pur senza che vi sia poi così tanta urina, come sembrava 

• Talvolta perdita di sangue con l’urina 

Questi sintomi possono essere presenti tutti o in parte, e possono accompagnarsi a torbidità delle urine, che potrebbero anche avere odore sgradevole. 

Ma per quale motivo sono le donne ad essere le più colpite? 

Il fattore più importante che predispone all’acquisizione dell’infezione è dovuto alla diversa conformazione anatomica dell’ultimo buchino nella donna rispetto all’uomo, l’uretra. La brevità dell’uretra femminile che misura circa 3-4 cm e la vicinanza alla vagina e al retto costituiscono fattori di maggior rischio e maggiore prevalenza dell’infezione delle vie urinarie nella donna. È per questo, infatti, che i batteri provenienti dall’intestino possono raggiungere il condotto uretrale e da qui risalire in vescica. 

La colonizzazione può essere favorita dalle secrezioni normalmente presenti in vagina. 

Ne deriva di conseguenza che un ambiente vaginale sano rappresenti la prima linea di difesa alla risalita dei batteri, soprattutto una vagina ben colonizzata da lattobacilli. 

È stato dimostrato che le variazioni ormonali tipiche delle donne sono in grado di influenzare in bene o in peggio la capacità di alcuni batteri di risalire lungo l’uretra e approdare in vescica. Ciò potrebbe spiegare perché le cistiti nelle donne si presentano spesso a intervalli regolari. 

Ma come mai la vescica non si difende da sola? Ebbene in realtà essa dispone di diverse armi, ma potrei riassumere tutto in tre fattori: 

-Il primo è rappresentato da sostanze sintetizzate dalla vescica stessa, che formano uno strato protettivo, quasi scivoloso, in grado di impedire l’adesione dei batteri patogeni alla parete della vescica e quindi la loro risalita 

-Un secondo meccanismo di difesa è legato alla presenza nelle urine di una sostanza prodotta dal rene, chiamata uromucoide, che intrappola i batteri, aggrovigliandoli e rendendoli impotenti, affinché siano allontanati con la minzione 

-Il terzo, direi il più importante, è proprio la minzione regolare ed efficiente, motivo per cui la prima medicina naturale che prescrivo alle pazienti è il bere acqua. 

La causa più comune della cistite è l’origine batterica. Esiste anche una cistite causata dalla radioterapia o la cistite di tipo interstiziale. 

Di base la  cistite batterica, ovvero la più frequente e la più nota, si manifesta quando la vescica si infiamma, in maniera acuta o cronica, a causa di germi intestinali che colonizzano la vagina, come l’Escherichia coli,  Proteus, o l’Enterococcus.

L’identificazione dell’agente infettante attraverso l’urinocultura è importante per la diagnosi e per la terapia specie nelle cistiti ricorrenti, anche per escludere altre condizioni patologiche dell’apparato urogenitale, di natura non infettiva, che possono simulare i segni e i sintomi di un’infezione urinaria.

 

Dott.ssa Ilaria Dellacasa

Specialista in Ostetricia e Ginecologia

 

 

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