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Che cos’è la secchezza vaginale?

La secchezza vaginale è un disturbo che implica la perdita di lubrificazione dell’epitelio della vagina, con comparsa di: prurito, bruciore e dolore

Molto spesso per far capire alle mie pazienti cosa intendo per secchezza vaginale, chiedo loro se hanno percezione della propria vagina. Per percezione della propria vagina intendo essere consapevoli di avere un organo che normalmente, in condizioni di benessere e di equilibrio, non ne viene percepita l’esistenza. È come chiedere se la mano fa male mentre si sta scrivendo un messaggio al cellulare: fintanto che la mano non fa male e la utilizziamo, non si ha consapevolezza di averne una, ma non appena si avverte un dolore al dito, che quindi non è in grado di svolgere la sua funzione senza creare un fastidio, ecco che prendiamo coscienza e consapevolezza di avere una mano e ne percepiamo la presenza nel nostro corpo.

Lo stesso vale per la vagina: se la vagina è in salute e non vi sono alterazioni che ne disturbano il funzionamento non si ha consapevolezza di averla, ma nel momento in cui è presente, per esempio, la secchezza vaginale si avverte allora un fastidio che può essere descrivibile come un prurito, la difficoltà indossare jeans o andare in bicicletta, o semplicemente una spiacevole sensazione al contatto con i foglietti di carta per asciugarsi.

In termini tecnici, la secchezza vaginale è quella condizione che si presenta nelle donne quando i tessuti della vagina non sono ben lubrificati e sani. Normalmente e in età fertile, l’integrità dell’ambiente vaginale è assicurata dalla presenza fisiologica di muco, una sostanza viscosa che ricopre l’epitelio della vagina mantenendolo correttamente idratato e protetto. Quando però questo muco non è più presente per vari motivi e nelle varie fasi della vita della donna, l’epitelio vaginale perde l’idratazione e l’elasticità e iniziano a manifestarsi i sintomi fastidiosi della secchezza vaginale, quali:

-bruciore e prurito

-rapporti sessuali dolorosi

-sanguinamenti anomali durante i rapporti sessuali

-perdite vaginali

Ma quando e perché viene perso lo strato di muco protettivo?

Le cause della secchezza vaginale a seconda delle fasi della vita, possono essere molteplici. Una causa estremamente frequente è l’utilizzo eccessivo ed esagerato di detergenti intimi, poiché molto spesso ci dimentichiamo che la vulva – ossia la parte esterna della vagina – è di fatto ricoperta di pelle. Di conseguenza, se si facessero 5 docce al giorno con il bagnoschiuma tutti i giorni, per una settimana, senza reidratare la pelle con creme per il corpo, si avvertirebbe un prurito diffuso e generalizzato a livello di tutto il corpo perché la pelle diventerebbe secca.

Lo stesso può accadere a livello dei genitali esterni, che sono sottoposti troppo spesso e volentieri ad un’inappropriata e continua detersione intima, nell’idea che una maggiore “sterilizzazione e igiene” delle parti intime equivalga a un maggiore stato di salute e di benessere. Questo è in realtà un comportamento sbagliato: i detergenti intimi sono spesso troppo aggressivi, eliminando quello che è lo strato idrolipidico, ovvero lo strato di muco che di fatto protegge la cute dagli agenti esterni.

Va sottolineato che il prurito da secchezza può provenire anche dalle parti più interne, e in questo caso all’origine vi è un’alterazione del microbiota vaginale, ossia di quel complesso ecosistema che tiene in equilibrio la flora vaginale e i batteri presenti.

Questo sta ad indicare che esiste quindi una sostanziale ed importante differenza tra la secchezza vaginale e la secchezza vulvare, poiché con la prima s’intende il coinvolgimento dei tessuti interni della vagina mentre con la seconda s’intende l’interessamento dei genitali esterni (vulva).

La secchezza vulvare ha sostanzialmente 2 cause principali:

1) cause biologiche e legate all’invecchiamento dei genitali con l’età e con la menopausa, in cui è coinvolto il calo dei livelli di estrogeni che comporta la perdita di lubrificazione e nutrizione del tessuto;

2) cause legate agli stili di vita, ossia l’eccessiva igiene e l’uso di detergenti aggressivi più volte al giorno, che comportano l’asportazione dello strato protettivo di muco che mantiene l’idratazione ottimale.

Anche nella secchezza vaginale intervengono 2 cause:

1) cause biologiche, che implicano riduzione dei livelli di estrogeni con l’età e perdita dello strato di muco, nonché alterazioni dell’equilibrio nel microbiota vaginale;

2) cause psicosessuali, cioè legate ad un vissuto conflittuale col rapporto sessuale.

 

 

Dott.ssa Ilaria Dellacasa

Specialista in Ostetricia e Ginecologia

 

 

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